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Tassonomico, non nozionistico

Archivio per La Storia con la S

Nostalgia

Sempre un piacere rivederlo ;-)

Gli Hudelhofen: saga di una famiglia 1

Molti mi hanno chiesto come mai la mia famiglia abbia un nome così poco kirghiso…È presto detto, gli Hudelhofen sono in realtà tedeschi, originari del Palatinato. Nel 1763, secondo l’antico calendario, la mia famiglia emigrò in Russia, stanziandosi in un villaggio a pochi km da Saratov sul Volga.

Nell’anno 149, in seguito alle prime persecuzioni staliniane, mio nonno Misha decise di emigrare in America con tutta la famiglia. Mio padre  Alfred aveva 15 anni. Il fratello di mio nonno, lo “zio” Josif, scappò con la sua famiglia verso l’est, rifugiandosi dapprima in Kazakistan e poi in Kirghizistan.

Io naqui a Brooklyn nell’anno 165. Due anni orsono decisi di ricongiungermi con quello che restava degli Hudelhofen. Ecco perché attualmente vivo a Talas.

Una nuova storia della Svizzera

Lo storico romando François Walter pubblica presso l’editore Alphil una nuova storia della Svizzera in cinque piccoli volumi editi con un ritmo semestrale.

Per adesso sono disponibili solo i primi due volumi (“1. L’invention d’une Confédération, XVe-XVIe siècles” e “2. L’âge classique, 1600-1750″). Si tratta di volumi succinti (circa 130 pagine in un piccolo formato ) ma di grande chiarezza e pregio storiografico. Assolutamente imperdibili per chi voglia capire come si sia formata la Svizzera e quale sia il suo posto nella storia europea.

Ancora su Pio XII

Benedetto XVI ha firmato il decreto che riconosce l’eroicità delle virtù di Pio XII, primo passo verso la beatificazione. Com’era prevedibile, le prime reazioni di sdegno e critica non sono tardate. Il dibattito sul “silenzio” di Pio XII è ormai vastissimo, ricordo semplicemente quanto scrisse il rabbino David G. Dalin nel 2001 sulla rivista americana “The Weekly Standard” (citato in A. Tornielli, Pio XII. Il papa degli Ebrei, Casale Monferrato, Piemme, 2001, p. 365):

“Quasi nessuno dei recenti libri vuole davvero trattare di Pio XII e dell’Olocausto. Il loro vero argomento è un altro: Pio XII diventa un’arma per parlare della Chiesa di oggi, la più grande arma dei cattolici liberal contro i tradizionalisti”.

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