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Tassonomico, non nozionistico

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Malaka Beer League: Martinez pronto al rientro

Aggiornamento sulle condizioni del Malaka.

Aldo Grasso VS Adriano Bacconi

Aldo Grasso è entrato in tackle da dietro a piedi uniti sulle caviglie del nuovo opinionista della Domenica sportiva Adriano Bacconi. Meno male che il politicamente scorretto non è ancora definitivamente morto.

Lotito e l’aquila

Lotito una ne fa e cento ne pensa. L’ultima proposta, tramite videomessaggio sul sito ufficiale della Lazio: far volare un aquila all’olimpico in occasione di Lazio-Milan. I tifosi laziali potranno pure battezzare la nuova mascotte, basta scrivere a direzione.comunicazione@sslazio.it.

Com’era logico prevedere i soliti animalisti del piffero sono insorti. Quelli della LAV si sono dichiarati “contrari per chiari motivi etici” (chiari?). Dimenticano che la Lazio è una squadra di veri animalisti. Come non ricordare il loro affetto per la Tigre Arkan? Vabbé.

In ogni caso l’idea non è molto originale. L’hanno già fatto in molti senza farsi spaccare le palline dagli animalisti: gli Yankees (baseball), gli Auburn Tigers (football college, che c’entra un aquila con i Tigers?!? Provate a far volare la tigre…), lo fa regolarmente il Ginevra Servette (Hockey) e pure il Benfica (che come la Lazio ha un’aquila per simbolo.)

Love Story

“Positivamente parlando, ieri è stata la serata di Zarate. Nel deserto dell’Olimpico Maurito è tornato a brillare. Per lui c’era però una fan speciale in un palchetto della tribuna, il suo amuleto: la fidanzata Natalie. La modella argentina racconta Zarate fuori dal campo: “Ha sofferto tanto per come è andata la passata stagione con la Lazio”. La Weber confessa: “Abbiamo parlato spesso di matrimonio. Già m’immagino d’indossare l’abito bianco e di dirigermi all’altare fissando lo sguardo di Mauro. Ma non voglio bruciare troppo le tappe“. Un passo alla volta, ma c’è già l’idea di mettere su famiglia: “Il nostro è amore al 100% e sappiamo che durerà. Nei progetti c’è quello di avere un bambino“.

La bellissima mora argentina ha già raggiunto Zarate a Roma: “Non mi sarei mai immaginata lontana da casa, ma ora senza Mauro non potrei vivere. Nei 20 giorni del suo ritiro ad Auronzo, ho dormito abbracciata a mia madre perché sentivo troppo la sua mancanza“. Quel primo bacio l’ha stregata: “Inizialmente lo feci penare. Mauro venne a guardarmi al teatro, ma non si avvicinò. E’ molto timido, si fece dare il mio numero e iniziò a chiamarmi. Io gli dissi addirittura di cancellarlo. Lui fu tenace e, grazie a mia madre, mi convinse a venire in Italia. Arrivai a Roma, mi diressi direttamente a Formello e rimasi a bordocampo. Quando lo vidi tutto sudato e a petto nudo, rimasi incantata. Lui alzò lo sguardo, mi raggiunse correndo e lì stesso mi stampò un bacio sensuale. Provai un brivido lungo il corpo“. Un amore semplice. “Non ci piace la mondanità – confessa la modella – e, insieme, siamo felici con poco. Ci basta guardare un film mangiando biscotti“.

Da Repubblica.it

Ricordo Mundial

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