Tutto questo per la precisione
Tassonomico, non nozionisticoArchivio per Juventus
Scucire please
Provocato dal noto giornalista L. F., vi spiego, in sintesi, perché lo scudetto 2006 va scucito, non domani, non il 18 luglio. Ma ieri. E perchè l’Inter dovrebbe, come minimo, essere retrocessa in B con 30 punti di penalizzazione e privata di tutti gli scudetti vinti/cuciti dal 2006 al 2010.
Basta leggere il rapporto di Palazzi (qui il testo completo) che a proposito di Fucketti scrive:
“…aveva una fitta rete di rapporti, stabili e protratti nel tempo, con entrambi i designatori arbitrali, Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, fra i cui scopi emerga tra l’altro il fine di condizionare il settore arbitrale.” Mica noccioline.
Ricordo semplicemente che la Juve fu retrocessa e penalizzata (qui la sentenza del 14 luglio 2006) perchè Moggi e Giraudo avevano:
“una condotta continuativa nel corso di tutto il campionato, programmata al fine di realizzare l’intento di procurare alla Juventus un vantaggio in classifica, mediante il controllo diretto o indiretto della classe arbitrale.”
C’è altro da aggiungere?
Interisti si nasce
Un bambino interista dopo Juve-Inter (1 a 0) dello scorso 13 febbraio. Il papà dev’essere anche lui interista, visto che chi posta un video così del figlio è un bel figlio di puttana. Ma d’altronde interisti si nasce…
Tutto il resto son solo fregnacce
Qualcuno a Vinovo prenda appunti. Anzi, meglio: si comprino un bel televisore e prima di ogni allenamento, prima di ogni partita se lo guardino.
Moratti perde il pelo: grazie Massimo!
Bisogna ammetterlo, c’è qualcosa di affascinante e misterioso nell’Inter. Una sorta di “x-factor”, conferma del fatto che il calcio non segue sempre leggi razionali.
Christian Rocca ha già detto di come le vittorie interiste siano sempre permeate di amaro e polemiche. Trovo singolare che Moratti sia rimasto, anche dopo Farsopoli, un bambinone. Sarà che siamo a Natale, ma a me il buon Massimo ricorda quei bambini che rompono le scatole tutto l’anno per avere un regalo e poi quando lo ricevono menano il fratellino per rubargli il regalo che credono più bello e che ingiustamente non è stato regalato a loro.
Moratti geloso delle vittorie altrui e incapace di vincere pur sperperando vagonate di vecchie Lire, ha sempre tentato di copiare: cominciò con Lippi (che si portò cinghialone Peruzzi). Ma non bastò. Ci vollero Farsopoli e lo scippo di Ibra & Viera. Non contento di triplete e scudetti vinti senza concorrenza (o quasi), non volendo più spendere vagonate di Euro, Moratti continua a fare quello che gli riesce meglio: il bambinone invidioso. Ha tentato di prendere come dirigente una bandiera juventina come Nedved, ha preso Benitez (oggetto dei desideri juventini di un’estate), ora si è preso Leonardo e già si mormora di Kakà e Maldini.
Lui nega che siano sgarbi. I fatti rimangono. Ora che l’onda lunga di Farsopoli sta scemando la natura di sempre dell’Inter, l’x-factor, ritorna a galla: una banda di invidiosi, rissosi, incapaci di gioire dei propri successi e senza un briciolo di capacità gestionale.
È la grande legge dell’equilibrio: prima o poi tutto torna allo suo stato naturale. E credo che il poi si ormai giunto.

