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Tassonomico, non nozionistico

Archivio per moratti

Trova l’intruso

Come sapete, al vostro Bruce ogni tanto piace curiosare tra le statistiche delle parole chiave  (qui e qui)che hanno diretto gli Internauti su TQP.

Gli ultimi dati danno il risultato seguente:

cane 874
cane tigre 849
moratti 773
cane panda 658
cane leone 466
gheddafi 268

Moratti perde il pelo: grazie Massimo!

Bisogna ammetterlo, c’è qualcosa di affascinante e misterioso nell’Inter. Una sorta di “x-factor”, conferma del fatto che il calcio non segue sempre leggi razionali. 

Christian Rocca ha già detto di come le vittorie interiste siano sempre permeate di amaro e polemiche. Trovo singolare che Moratti sia rimasto, anche dopo Farsopoli, un bambinone. Sarà che siamo a Natale, ma a me il buon Massimo ricorda quei bambini che rompono le scatole tutto l’anno per avere un regalo e poi quando lo ricevono menano il fratellino per rubargli il regalo che credono più bello e che ingiustamente non è stato regalato a loro.

Moratti geloso delle vittorie altrui e incapace di vincere  pur sperperando vagonate di vecchie Lire, ha sempre tentato di copiare: cominciò con Lippi (che si portò cinghialone Peruzzi). Ma non bastò. Ci vollero Farsopoli e lo scippo di Ibra & Viera. Non contento di triplete e scudetti vinti  senza concorrenza (o quasi), non volendo più spendere vagonate di Euro, Moratti continua a fare quello che gli riesce meglio: il bambinone invidioso.  Ha tentato di prendere come dirigente una bandiera juventina come Nedved, ha preso Benitez (oggetto dei desideri juventini di un’estate), ora si è preso Leonardo e già si mormora di Kakà e Maldini.

Lui nega che siano sgarbi. I fatti rimangono. Ora che l’onda lunga di Farsopoli sta scemando la natura di sempre dell’Inter, l’x-factor, ritorna a galla: una banda di invidiosi, rissosi, incapaci di gioire dei propri successi e senza un briciolo di capacità gestionale.

È la grande legge dell’equilibrio: prima o poi tutto torna allo suo stato naturale. E credo che il poi si ormai giunto.

Calciopoli II: la fine della Juventus

Vista la giornata di oggi, trascrivo qui un discorso avuto con il mio cervello oggi pomeriggio:

C[cervello]: Hai seguito l’udienza di oggi del processo di Napoli ? Hai visto che non c’è stato nulla di che?

B[ruce] H[udelhofen]: Beh dai, Facchetti che tenta di far mettere Collina nella griglia degli arbitri come lo giudichi?

C: Ma dai, è solo una telefonata, e poi fino a ieri si parlava di migliaia di telefonate e di regali ai designatori.

BH: È vero, la giornata di oggi è stata una parziale delusione e si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto. Però tieni conto che Teresa Casoria, il giudice del processo, ha disposto che venissero accolte 75 nuove intercettazioni e che di 74 non si sa nulla. E tra queste ve ne sono molto probabilmente di più gravi di quella letta oggi in aula (quella del regalo per esempio).

C: Ah sì ?! E allora dimmi, come mai se hanno in mano prove tanto schiaccianti non le tirano fuori?

BH: Semplice, perchè nel frattempo la reazione di Inter e Milan è cominciata.

C: Scusa in che senso?

BH: Guarda, ormai appare chiaro che le società coinvolte sono tante (che Facchetti, come Moggi, tentasse di influenzare le griglie dei sorteggi arbitrali è un fatto, qui puoi sentire l’audio-video di Ju29ro.com) e con i designatori ci parlavano tutti (e non solo Moggi come s’è sempre detto).

C: E quindi?

BH: Quindi se si vuole fare veramente giustizia si dovrebbero mandare in B molte squadre, probabilmente tutte le più forti. Da quello che è emerso finora Milan e Inter rischierebbero grosso (tra l’altro si parla anche del tentativo da parte dell’Inter di influenzare le designazioni di un match di Champions contro l’Anderlecht). E alla Juve non conviene mandare Inter e Milan in B.

C: Scusa ma adesso veramente non ti seguo. Come non conviene? Ma se tutti i tifosi non chiedono altro?

BH: Lascia stare i tifosi. Come hai interpretato le dichiarazioni di Galliani?

C: Quali?

BH: Appunto, quelle che sono passate inosservate un po’ da tutti a proposito del ranking UEFA.

C: Non so, non ho pensato nulla, non vedo il legame con Calciopoli.

BH: Ma secondo te perchè Galliani dice che Calciopoli ha inciso pesantemente sul ranking UEFA dell’Italia e ricorda che nel 2011-2012 un posto in Champions è seriamente a rischio.

C: Perchè è vero ?

BH: Ma dai! Non capisci?! È un messaggio alla Juve e alle altre squadre che sperano di mandare Inter e Milan in B (non penserai mica che Moggi abbia fatto tutto da solo con i suoi avvocati…)! É come se Galliani avesse detto “Mandarci in B con l’Inter non vi conviene, poi è un casino per i posti Champions.” Per cui, per ora, hanno tirato i remi in barca e se ne stanno tranquilli…

C: Mmmh, interessante non ci avevo pensato. Però la tua teoria fa acqua in un punto: Moggi non è la Juve e se ne frega del ranking UEFA. Lui vuole solo salvare la pellaccia. Perchè dovrebbe stare zitto?

BH: Proprio perchè vuole salvare la pellaccia. Devo farti un disegno?

C: No, ho capito. Ma come finirà quindi?

BH: All’italiana. Diranno:

“In quegli anni c’era un diffuso malcostume che coinvolgeva tutte le squadre, non solo la Juventus. Ma vista l’ampiezza del fenomeno, non è possibile punire tutti con penalizzazioni e retrocessioni. Sarebbe un danno troppo grande per il calcio italiano. Per il bene del calcio italiano dobbiamo guardare avanti e metterci una pietra sopra.”

Amnistia per tutti. Con il beneplacito di John Elkann che cavalcherà il processo di Napoli con una letterina al Corrierino dicendo: “Ecco non eravamo solo noi. La verità è stata ristabilita, ora guardiamo avanti con il nostro progetto”.

E noi Juventini ce lo terremo ancora per molto tempo come presidente e Blanc come suo tirapiedi.

Calciopoli II sarà la fine della Juventus.

Topo (di fogna)

Secondo l’Onesto (e bello) l’intossicazione da calcio che nel ’68 porto’ Angelo Moratti a vendere l’Inter e’ solo un milionesimo di quella attuale.

Quando la nave affonda i topi sono i primi a scappare…

Moratti si consoli, la sua celebrità ha ormai varcato i confini nazionali.

P.S. Forse Moratti il Vecchio venne intossicato da un caffé offertogli dal buon Herrera…

Il regalo di Mister X

Nuova intercettazione nell’ambito di farsopoli.

Ora ne spunta una in cui un presidente di club contatta uno dei designa­tori e gli dice «passa da casa del maggiore azionista della so­cietà che ti deve dare un rega­lo».

Chi sarà mai ?

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