Tutto questo per la precisione
Tassonomico, non nozionisticoArchivio per Svizzera
Semplicemente penoso
Riguardo alla nomina di Moritz Leuenberger nel consiglio d’amministrazione di Implenia, ieri Franco Cavalli si è così espresso ai microfoni della RSI nel corso del Radiogiornale delle 07:00: “L’affave Leuenbevgev è semplicemente penoso.”
Semplicemente penoso. Ho pensato la stessa cosa quando mi è giunta notizia della conferenza che il dott. Cavalli ha tenuto per elogiare il sistema sanitario cubano. Qui potrete leggere i “successi della rivoluzione cubana nell’ultimo quarto di secolo”. E, qua e là, su blog e siti inneggianti alla rivoluzione, troverete altre perle di saggezza del dott. Cavalli. Come una persona intelligente possa essere accecata dall’ideologia rimane per me ancora un mistero.
Anyway, le posizioni del dott. Cavalli sono l’immagine perfetta di una sinistra svizzera ormai alla deriva e che incapace di fare politica si rifugia dietro a denunce morali (l’ultima l’affaire “Leuenbevgev”) o alla solita ideologia nostalgica intrisa dei “valori” veri della rivoluzione.
Quando Levrat e compagni avranno finalmente capito che, a parte ai militanti esagitati , alla popolazione svizzera non frega un granché di tali prese di posizione, e ricominceranno a fare una vera politica di sinistra, forse smetteranno di perdere terreno alle elezioni.
Paradisi fiscali
Piccolo quiz: qual è il miglior paradiso fiscale al mondo? La Svizzera? No, è al terzo posto. Le isole Cayman? No, no , sono solo al quarto. Allora sicuramente il Lussemburgo! Quasi, è al secondo posto. And the winner is…. USA. Eh sì, grazie alla legislazione particolarmente agevole del Delaware (al quale vanno aggiunti Wyoming, Florida e Nevada) il paese di Sant Obama risulta il maggior paradiso fiscale del pianeta.
Qui sotto, il grafico realizzato dal National Geographic di maggio, a partire da questa ricerca. I
l resto lo lascio scoprire a voi…
Per una cultura della vittoria
Niente di straordinario per carità. Nkufo ammette che, fin dall’inizio, Ottmar Hitzfeld “ha cercato di inculcarci la cultura della vittoria. Ci ripete continuamente che possiamo vincere tutte le partite”. Era ora! Almeno per una volta non mi sono dovuto sorbire l’elogio della “sconfitta onerevole”.
E i risultati si vedono…
Mou non conosce la Svizzera…
La finale di Coppa Italia si giocherà a Roma, in casa di una delle due finaliste. Mou tuona: “…è una cosa unica al mondo, perché non conosco altre coppe nazionali che si chiudano in casa di una delle finaliste.” Mou forse non conosce la Svizzera, o meglio non la conosce bene visto che i suoi figli li manda a scuola vicino a Lugano…
Comunque non sa che la finale di Coppa Svizzera venne giocata dal 1937 al 2000 (sola eccezione nel 1948, quando la terza finale, già perchè in caso di pareggio si rigiocava, venne disputata a Losanna) nello stadio di Berna, dove gioca abitualmente lo Young Boys. In ben 9 occasioni, la squadra di casa giocò la finale vincendo 5 volte (1945, 1953, 1958, 1977 e 1988) e perdendo le altre 4 (1956, 1979, 1980 e 1991).
Dal 2001 al 2008 la finale venne giocata per sei volte a Basilea. Nel 2003 e nel 2008 il trofeo è andato al Basilea che giocava in casa. Nel 2006 e l’anno scorso la finale venne giocata a Berna, con la squadra di casa fra le finaliste. In entrambi i casi sconfitta.
Quest’anno la finale si terrà a Basilea. Le finaliste? Basilea e Losanna.
Tutto questo per la precisione…
Lo strano caso del Principato di Seborga
Seborga, antico borgo ligure, apparemtemente una cittadina italiana come altre, è in realtà un principato. Questo almeno l’opinione dei suoi abitanti che dichiarano con fierezza, sul sito ufficiale del principato, che il loro è uno : “Stato Sovrano sin dall’anno 954 d.C. [...] mai annesso dall’Italia e mai lo sarà.”
Lo Stato italiano, evidentemente non riconosce il Principato che comunque dal 1963 elegge un principe. Eletto da tutti i possessori della carta d’identità del Principato di Seborga, il principe regna fino alla sua morte. Finora il sedicente staterello ha solamente due principi: Giorgio I (1963-2009) e il neo eletto Marcello I.
Il novello principe, al secolo Marcello Menegatto (qui sopra subito dopo la sua elezione), è un imprenditore edile di 31 anni residente in Svizzera.
Direi a giusto titolo nella categoria Mit(oman)i
